C’è ancora spazio per l’eleganza, la precisione e la storia nella regolarità italiana. Lo ha dimostrato ancora una volta la Valli e Nebbie, andata in scena tra le strade avvolte dalla nebbia ferrarese e capace di mettere in fila ben 88 equipaggi.
A vincere è stato Alessandro Vecchiatini, affiancato da Davide Boccato, che ha portato al successo una raffinata Lancia Ardea del 1941, vettura tutt’altro che semplice da interpretare ma guidata con una precisione chirurgica.
La Top 10
Vecchiatini – Boccato (Lancia Ardea, 1941) – 196 penalità
Poddi – Bettocchi (Porsche 911T, 1969) – 232
Venturelli – Venturelli (Bugatti 35A, 1926) – 388
Galassi – Dal Pont (Fiat Balilla 508 CS, 1934) – 366
Reggiani – Castro (Jaguar SS100 Saloon, 1939) – 371
Hoeller – Schrott (Fiat 2300 Coupé, 1962) – 361
Rossi – Alvisi (Singer Nine Sports, 1933) – 468
Landi – Degli Oddi (Jaguar SS-100, 1937) – 494
Primi – Battistel (Mercedes 280 SL, 1976) – 400
Tomasi – Boschetti (Alfa Romeo Giulietta Spider, 1961) – 440
Gara vera, da specialisti
Non è stata una gara per tutti. Le prove cronometrate della Valli e Nebbie hanno selezionato fin da subito gli equipaggi più esperti, premiando chi è riuscito a trovare il giusto equilibrio tra ritmo e precisione.
Vecchiatini ha costruito il successo prova dopo prova, riuscendo a tenere dietro una Porsche 911T decisamente più “facile” da gestire. Il margine finale racconta di una gara controllata ma mai banale.
Alle loro spalle, il podio è completato da una straordinaria Bugatti 35A del 1926: un risultato che esalta lo spirito autentico della regolarità storica, dove epoche e tecnologie diverse convivono sullo stesso piano.
Italia protagonista (ma che varietà!)
Le marche: numeri e tendenze
A livello statistico emerge chiaramente una tendenza:
Alfa Romeo è il marchio più presente (circa 18 vetture)
Seguono Jaguar e MG, molto competitive
Ottima partecipazione anche per Lancia e Fiat
Buona presenza di Porsche e Ferrari
Ma il dato più interessante è un altro: non sempre chi è più numeroso vince.
La vittoria Lancia davanti a Porsche e Bugatti lo dimostra perfettamente.
Il significato della vittoria
Il successo della Lancia Ardea non è solo un risultato sportivo, ma un segnale forte:
nelle gare di regolarità storica contano ancora sensibilità, esperienza e affiatamento.
In un contesto dove convivono vetture dagli anni ’20 agli anni ’80, a fare la differenza è sempre l’uomo.