Coppa Attilio Bettega 2026 – Pokerissimo di Seno

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  • 24 Feb 2026
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Fonte sito ufficiale Coppa Attilio Bettega

Ancora Gabriele Seno sul podio più alto della Coppa Bettega. Il driver milanese cambia il navigatore – al suo fianco Cristina Biagi al posto dello specialista Francesco Gianmarino – ma il prodotto non cambia. È proprietà commutativa, assioma matematico. Niente da dire: col cronometro il pilota della Opel Kadett Gte nell’originale livrea gialloverde ci sa fare! Lungo un percorso che ricalcava l’edizione 1973 del rally di S. Martino di Castrozza ha messo in riga tutta la compagnia degli specialisti della “regolarità a media” e ha fatto centro per la quinta volta consecutiva, da vero mattatore.

Una supremazia mai messa in discussione, nonostante Claudio Enz (vincitore del Montecarlo Historic del 2023)  avesse provato ad alitargli sul collo salvo dare l’addio a sogni di gloria durante lo scavallo di Forcella Lagazzon, che non aveva mai affrontato prima, neanche nelle ricognizioni pregara.

Gabriele Seno ha una marcia in più. Oltre a tenere il ritmo costante senza cali o accelerazioni, sa anche cavarsela egregiamente col pedale del gas.

Non è stato semplice rispettare la media imposta – fissata a 50 Km orari e rigorosamente controllata tramite Gps con 12 – 18 rilevamenti a sorpresa lungo le nove prove, ma il vincitore è riuscito sempre a rimanere entro i limiti. Un po’ di spago, ad onor del vero, lo ha provato anche lui sulla stradina di Forcella Lagazzon quando un incontro ravvicinato con una vettura che scendeva in senso contrario, ha rischiato di metterlo fuori corsa. Invece il milanese ha tenuto saldo il volante rimanendo sulla carreggiata resa scivolosa dalla neve, cavandosela con una leggerissima “carezza” al passaruota posteriore.

E proprio la neve ha caratterizzato la 12^ edizione della Coppa Bettega. Paesaggi fiabeschi hanno fatto da contorno alla competizione organizzata dal Rally Club 70 di Romano d’Ezzelino, accompagnando i quasi sessanta equipaggi in gara, dalla partenza sino all’arrivo: 400 chilometri complessivi. Gomme chiodate (e catene, obbligatorie, a bordo) hanno garantito sicurezza e a parte qualche spettacolare traverso non ci sono stati problemi per gli equipaggi.

Alle spalle di Seno, staccato di 322 penalità, s’è piazzato Riccardo Leva con l’amico Niccolò Pacchiarotti al radar. Il giovane milanese, figlio d’arte, s’è preso il lusso anche di sopravanzare i genitori (mamma Alexia settima assoluta con una Porsche 356 ACoupè e papà Marco dodicesimo con la Fulvia HF) e fior di specialisti. Riccardo s’è trovato a proprio agio con la A 112 Abarth con caratteristiche simili alla Fiat 127 Rustica con la quale già s’era messo in luce alla Coppa Bettega qualche anno fa, e ha saputo sfruttare abilmente la trazione anteriore della piccola “scorpioncina”.

Salvatore Carbone e Massimo Martini hanno conquistato la terza piazza con un’Alfetta Gtv 2.5 accumulando 52 penalità in più rispetto a Riccardo Leva. Quarto posto, invece, per Cavagna-Seneci su Renault R5 Alpine, bravi a difendere il vantaggio di 19 punti su Vellano-Molina (Audi 80 Quattro) giunti quinti. Sesto posto per Alberto Bergamaschi-Massimo Soffritti su Bmw 2002 Ti.

L’elvetico Claudio Enz, in coppia con Cristina Seeberger (Fulvia HF), s’è dovuto accontentare dell’ottava piazza precedendo sul traguardo di Pedavena (Feltre) la Porsche 911 di Perletti-Colpani e la A 112 E di Paolo e Federico Cattaneo.

Al traguardo, ventunesimi assoluti e secondi classe, i greci Polykarpos Notaras-Petros Christopoulos presentatisi al nastro di partenza con una Porsche 924 turbo.

Chi non ha badato alla media e s’è divertito a dare gas, è stato Tonino Tognana al volante di una bellissima Alpine Renault A110. Il trevigiano, campione italiano rally nel 1982 quando dominò la scena nazionale con una Ferrari 308 Gtb preparata da Michelotto, ha gareggiato assieme all’amico Domenico Morassutti. La neve ha esaltato il suo stile di guida e lo spettacolo offerto è stato di elevata qualità.

Alexia Giugni e Ornella Pietropaolo hanno vinto la classifica femminile davanti a Silvia Lazzaretto e Roberta Varotto.

La Milano Autostoriche s’è imposta nella speciale graduatoria riservata alle scuderie, precedendo la Scuderia del Grifone, il Club 91 Squadra Corse e il Team Bassano.

Riconoscimento anche a Giocchino Piazza, vicepresidente di Aci Trapani, che assieme all’amico Giuliano De Maio s’è sobbarcato una lunghissima trasferta per essere al via della Coppa Bettega con una Fiat 124 Spider. I due si sono classificati 22^ assoluti precedendo i padovani Alberto Ferrara-Dario Converso su Opel Kadett Gte.

Alle premiazioni un caloroso applauso è stato rivolto a Ivo Strappazzon per l’impegno e la passione con le quali allestisce la manifestazione, un’autentica “perla” nel calendario della regolarità a media.

 


📊 Veicoli divisi per marca

  • Opel – 8

  • Porsche – 6

  • Fiat – 6

  • Alfa Romeo – 5

  • Lancia – 4

  • Autobianchi – 3

  • BMW – 2

  • Toyota – 2

  • Mercedes-Benz – 2

  • Volkswagen-Porsche – 2

  • Audi – 1

  • Renault – 1

  • Alpine – 1

  • Saab – 1

  • Rover – 1

  • NSU – 1

  • Citroën – 1

  • Peugeot – 1

  • Talbot – 1

  • Suzuki – 1

Totale vetture: 50


🌍 Veicoli divisi per nazionalità

🇩🇪 Germania – 22 vetture

(Opel, Porsche, Audi, BMW, Mercedes-Benz, NSU, Volkswagen-Porsche)

🇮🇹 Italia – 18 vetture

(Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Autobianchi)

🇫🇷 Francia – 5 vetture

(Renault, Alpine, Citroën, Peugeot, Talbot)

🇯🇵 Giappone – 3 vetture

(Toyota, Suzuki)

🇸🇪 Svezia – 1 vettura

(Saab)

🇬🇧 Regno Unito – 1 vettura

(Rover)


📌 Dato interessante

La gara è stata dominata numericamente dalle vetture tedesche (44% del totale), seguite da quelle italiane (36%). Complessivamente, oltre l’80% del parco partenti era composto da marchi di queste due nazioni, confermando la forte tradizione mitteleuropea e italiana nella regolarità storica.