ALTRA REGOLARITA’ TURISTICA SCOMPARE DAL CALENDARIO – SIAMO ALL’EPILOGO

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  • 09 Feb 2026
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Arriva come uno schiaffo in pieno volto l’annuncio  circa l’annullamento della manifestazione SULLE STRADE DEL SANTO 2026 – 4^
RIEVOCAZIONE STORICA – REGOLARITA’ TURISTICA, con autoraduno al seguito, prevista per sabato 14
marzo p.v. .

Riprendendo un pezzo del comunicato che potete leggere al seguente LINK 

“La decisione è maturata, non senza significativa sofferenza, in seguito alla condivisa e attenta valutazione
circa oggettive problematiche di carattere economico….”

Un personale dispiacere va a tutte le persone che in questi mesi si saranno trovate per discutere, preparare, organizzare nei minimi dettagli l’evento.

Due scuderie che negli anni avevano messo in piedi una nuova gara sui colli Euganei e che per le ragioni citate hanno dovuto seguire le orme di altri  che in precedenza avevano affrontato le stesse difficoltà.

Facciamo un passo indietro…

Ormai da anni, la regolarità Turistica viene ripetutamente falcidiata da regolamentazioni, alcune pessime, altre sensate ma applicate male. La questione che alimenta questi continui cambiamenti ha portato ad alcuni fatti oggettivamente inequivocabili, e ve li elenco:

  1. COSTI: senza soldi non si fa nulla e se i costi non sono proporzionati alle entrate da parte dei concorrenti la questione diventa quasi un RISCHIO. Probabilmente per la Federazione cambiare qualche rigo nel regolamento è cosa da poco, ma per un organizzatore solo l’obbligo di una logistica rigida, diventa un gran dispendio. E qui parlo della lunghezza e conformità dei percorsi e prove cronometrate. Aggiungiamo poi che in una gara di regolarità turistica attuale ci sono obblighi che quasi fanno ribrezzo per una manifestazione classificata come “A BASSO CONTENUTO AGONISTICO” e dove “VIGE IL CODICE DELLA STRADA”. Quindi già con poche accortezze i costi potrebbero scendere se si usasse probabilmente un metro o una misura adatta ad una GARA A BASSO CONTENUTO AGONISTICO. Ci sono poi altri fattori, non gli elenchiamo ma vi assicuro che ce ne sarebbe da scrivere… molti di questi impattano con il congelamento della quota di iscrizione che non tiene conto del numero di iscritti… Quindi quota ISCRIZIONE FISSA e CONGELATA-> NUMERO ISCRITTI VARIABILE -> IMPOSIZIONI REGOLAMENTARI POCO ATTRAENTI… A queste condizioni un organizzatore senza sponsor di grido al seguito fa molta fatica a prendere delle iniziative.

  2. ABBANDONO DELLA SPECIALITA’: Se non si fanno gare entry level chi impara a fare regolarità? e ad amarla? chi entra in questo mondo rischia di non trovare inizialmente un ambiente facile, costituito da gare semplici ed ad un costo allettante. Ma lo stesso annoso dilemma allontanerà quelle persone che vogliono si gareggiare ma senza il peso di una REGOLARITA’ CLASSICA. La conseguenza di questo malessere è l’abbandono della specialità o il rifugio in altri lidi… Ci siamo intesi ovviamente quali sono i nuovi lidi.

Tornando ad oggi, l’unica cosa che posso personalmente  suggerire è quella di unirsi alla protesta e abbandonare ACI SPORT fin tanto che non si trovi un punto d’incontro con un DIALO SERIO tra le parti. E’ una scelta dura ma le chiacchiere stanno a zero, o si fa una seria protesta, aspettando che ci sia un punto d’incontro, e che si ritorni a qualcosa di meglio, oppure si basta polemiche e si accetta quanto sta accadendo. Sta di fatto che questo discorso si sta dilungando da almeno 10 anni e le cose sono a mio avviso solo PEGGIORATE.

Va anche fatta una riflessione oggettiva, contano veramente qualcosa gli amanti della turistica per mettere Aci Sport davanti ad un tavolo? o le licenze da 30 euro valgono carta straccia? un bel dilemma…

Un saluto a tutti

Potete scrivermi per replicare ad: info@garestoriche.com

Dalla Redazione : Claudio Sachespi